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MessaggioInviato: Mer Mag 30, 2007 7:12 pm Rispondi citando
Durano e Lodina
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Gavè ragion, riprendemo con altre opinioni che go trovà al riguardo:

Ho visto le numerose ipotesi sui buchi misteriosi voglio aggiungerne una. Ho notato una certa somiglianza nella forma e anche nelle dimensioni con i fori crioconitici che si formano nei ghiaccio che sono depressioni cilindriche dovute allo scioglimento del ghiaccio nel punto in cui del materiale sabbioso prodotto da batterri si scalda per un maggiore assorbimento della radiazione solare. Presumo che il processo che forma i buchi misteriosi sia un po' diverso da quello delle cryoconiti ma si può escludere che il materiale sul fondo ed una eventuale azione batterica possano esserne all'origine?
Roy

Il fatto che si trovino tutti lungo la costa mi sembra importante. Vuoi dire che nella stessa roccia, ma piu' distanti dal mare non ce ne sono? E sott'acqua?
Le pareti sono lisce? Cosa succede quando ci sono
discontinuita' nella roccia (se mai ce ne sono)?
Per corrosione attorno ad una pianta si intende che una antica pianta (albero) esistente sulla falesia in passato abbia drenato con foglie e tronco acqua piovana alla sua base e infiltrandosi nel terreno in
modo concentrato abbia scavato le pipes (ma è solo una delle possibili ipotesi), ma in questa ipotesi, che presuppone un periodo in cui sopra la rocca c'era un qualche strato di terreno, mi aspetterei che il terreno sotto l'albero venga preservato proprio per la presenza dell'albero il quale, allargandosi alla base con le radici, dovrebbe disperdere il flusso in un anello. Ma queste mie sono solo speculazioni. Perche' poi la calcarenite si e il calcare no?
Non e' che i calcari miocenici sono decisamente piu' duri delle calcareniti?
Il cemento delle calcareniti e' a sua volta carbonatico?
Io non ho mai fatto geologia del quaternario ma mi sembra strano che in 125.000 anni il livello
del mare non sia mai salito. Ma, ti ripeto, su questo sono abbastanza ignorante. Io indagherei proprio sull'azione dei marosi.
La partecipazione di un qualche organismo, sull'esempio che ha fatto Roy, mi pare difficile,
dovrebbe essere un organismo che vive lungo la linea di costa e che predilige le calcareniti.
Non la scarterei del tutto pero'.
Roberto

molto probabilmente quella che vi sto x sparare è una cazzata! (ho molta fantasia)
stavo riguardando le foto dei buchi in ucraina ,(quelli in sardegna mi sembrano diversi).........
non potrebbero essere una sorta di calco?
non potrebbe essere che in un altra era , in luogo ricco di alberi ,ci sia stato una accumulo di materiale sedimentario che ha ricoperto i tronchi ,e che questi poi deteriorandosi abbiano lascito il vuoto all interno dello "stampo"?
ok l ho sparata! ....ora potete ridere!
virginia

fantasia per fantasia : qualcuno di voi è mai andato a vedere i fori di litodomi sulle colonne di travertino dell'area bradissismica di
pozzuoli nell'area calderica del golfo di Napoli ? e se su queste forme nate per opera di bestioline applicassimo agenti corrosivi di
varia natura (acqua, vento, sedimento, bestie di vario genere) sarebbe possibile arrivare alla realtà ucraina ?
pierpaolo

Ringrazio tutti quelli che hanno messo a disposizione le loro conoscenze sui buchi ucraini, ne ho tirato fuori un articolo che ho
pubblicato sulla scintilena, citando tra gli altri, Mucedda,Pappacorda, Villani, Chiesa e spiegando le diverse ipotesi. La notizia
adesso l'ho segnalata anche su ok notizie di Alice, un grosso amplificatore dove era nata tre giorni fa questa curiosità. E' un altro
modo di far vedere che c'e' speleologia in Italia, quindi, se volete,potete votare l'articolo su questo sito facendolo diventare
"importante"; trovate il link infondo alla notizia dei buchi se la aprite tutta sulla scintilena. www.scintilena.com
Andrea

Confused Confused Confused Confused Confused
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MessaggioInviato: Mer Mag 30, 2007 7:28 pm Rispondi citando
Ursus Canadiensis
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Qua de noi, a nord del'autostrada 16 nela nazion dei Nishk'a gavemo un'enorme leto de lava. Se trova busi o tunel asolutamente rotondi che i va de qualche trentina de centimetri a qualche metro de diametro. Jera alberi che, involtizadi de lava, i la ga lasada rafredarse bastanza tempo per formar sti busi o tunel. Ghe xe stadi laghi coverti e fiumi deviadi, ma no dei rivoleti, ma enormi corsi de aqua come el Naas. In drio xe restai tuta una rede de tunel e canai nela lava, che percori centinaja de kilometri. L'eruzion jera sucesa un 250 ani fa.

Orso

_________________
Vieillir est encore le seul moyen qu'on ait trouvé de vivre longtemps.
INVECIARSE XE TUTOGI LA SOLA MANIERA DE VIVER A LUNGO.
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MessaggioInviato: Mer Mag 30, 2007 8:41 pm Rispondi citando
Durano e Lodina
Registrato: 09/09/06 10:34
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Allora ve aggiorno sui busi dell'Ucraina:

Ho visto le numerose ipotesi sui buchi misteriosi voglio aggiungerne una. Ho notato una certa somiglianza nella forma e anche nelle dimensioni con i fori crioconitici che si formano nei ghiaccio che sono depressioni cilindriche dovute allo scioglimento del ghiaccio nel punto in cui del materiale sabbioso prodotto da batterri si scalda per un maggiore assorbimento della radiazione solare. Presumo che il processo che forma i buchi misteriosi sia un po' diverso da quello delle cryoconiti ma si può escludere che il materiale sul fondo ed una eventuale azione batterica possano esserne all'origine?
Roy

Il fatto che si trovino tutti lungo la costa mi sembra importante. Vuoi dire che nella stessa roccia, ma piu' distanti dal mare non ce ne sono? E sott'acqua?
Le pareti sono lisce? Cosa succede quando ci sono
discontinuita' nella roccia (se mai ce ne sono)?
Per corrosione attorno ad una pianta si intende che una antica pianta (albero) esistente sulla falesia in passato abbia drenato con foglie e tronco acqua piovana alla sua base e infiltrandosi nel terreno in
modo concentrato abbia scavato le pipes (ma è solo una delle possibili ipotesi), ma in questa ipotesi, che presuppone un periodo in cui sopra la rocca c'era un qualche strato di terreno, mi aspetterei che il terreno sotto l'albero venga preservato proprio per la presenza dell'albero il quale, allargandosi alla base con le radici, dovrebbe disperdere il flusso in un anello. Ma queste mie sono solo speculazioni. Perche' poi la calcarenite si e il calcare no?
Non e' che i calcari miocenici sono decisamente piu' duri delle calcareniti?
Il cemento delle calcareniti e' a sua volta carbonatico?
Io non ho mai fatto geologia del quaternario ma mi sembra strano che in 125.000 anni il livello
del mare non sia mai salito. Ma, ti ripeto, su questo sono abbastanza ignorante. Io indagherei proprio sull'azione dei marosi.
La partecipazione di un qualche organismo, sull'esempio che ha fatto Roy, mi pare difficile,
dovrebbe essere un organismo che vive lungo la linea di costa e che predilige le calcareniti.
Non la scarterei del tutto pero'.
Roberto

molto probabilmente quella che vi sto x sparare è una cazzata! (ho molta fantasia)
stavo riguardando le foto dei buchi in ucraina ,(quelli in sardegna mi sembrano diversi).........
non potrebbero essere una sorta di calco?
non potrebbe essere che in un altra era , in luogo ricco di alberi ,ci sia stato una accumulo di materiale sedimentario che ha ricoperto i tronchi ,e che questi poi deteriorandosi abbiano lascito il vuoto all interno dello "stampo"?
ok l ho sparata! ....ora potete ridere!
virginia

fantasia per fantasia : qualcuno di voi è mai andato a vedere i fori di litodomi sulle colonne di travertino dell'area bradissismica di
pozzuoli nell'area calderica del golfo di Napoli ? e se su queste forme nate per opera di bestioline applicassimo agenti corrosivi di
varia natura (acqua, vento, sedimento, bestie di vario genere) sarebbe possibile arrivare alla realtà ucraina ?
pierpaolo

Ringrazio tutti quelli che hanno messo a disposizione le loro conoscenze sui buchi ucraini, ne ho tirato fuori un articolo che ho
pubblicato sulla scintilena, citando tra gli altri, Mucedda,Pappacorda, Villani, Chiesa e spiegando le diverse ipotesi. La notizia
adesso l'ho segnalata anche su ok notizie di Alice, un grosso amplificatore dove era nata tre giorni fa questa curiosità. E' un altro
modo di far vedere che c'e' speleologia in Italia, quindi, se volete,potete votare l'articolo su questo sito facendolo diventare
"importante"; trovate il link infondo alla notizia dei buchi se la aprite tutta sulla scintilena. www.scintilena.com
Andrea

Un lento accumulo probabilmente farebbe fuori gli alberi prima di arrivare a grandi altezze. Una colata di fango li seppelllirebbe
subito. Dalle poche foto pero' le pareti sembrano lisce.
C'e' il fatto che le notizie riportano che questi buchi sono stati trovati a partire dagli anni 80 e che prima non c'erano, per questo a
me sembrano trivellazioni.
Per quanto riguarda l'ipotesi dei litodomi di Pierpaolo Pasqua mi sembra improbabile che si inneschi un processo che conservi la forma
iniziale semplicemente ingrandendola senza alcuna deformazione.
Stiamo facendo speculazioni. Nel caso ucraino manca la geologia (su che rocce sono impostate?) manca una statistica su profondita' e
diametri, mancano foto dettagliate delle pareti, indagini sul terreno attorno ai buchi....
Roberto

Sembrano anche a me trivellazioni.
Potrà essere una teoria stupida (sarebbe di gran lunga meglio se li avesse fatti madre natura), ma vivendo in Friuli, non lontanissimo dalla base
militare di Aviano e in un luogo dove durante la guerra nascondevano armi nei pozzi e nelle grotte, non mi stupirei se fossero stati scavati per
metterci suppostine volanti o altre armi e in seguito svuotati e lasciati così?
Quale miglior nascondiglio di un bosco?
Lucia
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MessaggioInviato: Gio Mag 31, 2007 2:20 pm Rispondi citando
Durano e Lodina
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Seguito:

vi allego due foto di buchi di erosione prese in una grota del lazio, Ovito di Pietrasecca, a circa 200 m dall'ingresso. E' evidente che si sono formati su di uno strato calcareo. Ma sono simili per descrizione da quelli descritti dalle varie e-mail, l'unica differenza è che queste erosioni sono in grotta
Giorgio



> Notare che il livello del mare dal Tirreniano in poi non è più salito al di sopra di quello attuale, per cui le calcarenti eoliche non hanno subito sommersione, ma solo l'azione dei marosi frontalmente, con spruzzi e spray marino.

Interessante, una costa molto stabile, senza movimenti tettonici e con livello marino attestato da 125000 anni. Dalle mie parti e' inconcepibile, qua tutto si muove continuamente.
Beh, se quel piano di calcareniti e' lassu' da tutto questo tempo e la loro genesi e' eolica, il mare mi sa che centri poco. Con spray e spruzzi puoi giustificare quell'aspetto stile hemmental che vedo sugli orli, ma mica di piu'.
Per non cadere nella fantascienza quasi quasi mi arrendo.
Mayo

>Il fatto che si trovino tutti lungo la costa mi sembra importante. Vuoi dire che nella stessa roccia, ma piu' distanti dal mare non ce ne sono? E sott'acqua?
Si, i buchi sono tutti nella fascia più vicina al mare, sul bordo della parete. Sott'acqua non abbiamo guardato, ma qualcuno di quelli noti prosegue sott'acqua per circa 1 m.
> > E' comunque difficile pensare che l'azione del mare sia arrivata sino a 10 m di quota per alimentare un qualche fenomeno di rotazione. Oggi no ma ieri?
Quelle calcareniti, come già detto sono glaciali post Tirreniane, ovvero depositate quando il mare era molto più profondo e lontano dall'attuale costa. In pratica erano delle dune sabbiose che si sono consolidate. Successivamente il mare è risalito lentamente sino alla quota attuale.
>Le pareti sono lisce? Cosa succede quando ci sono discontinuita' nella roccia (se mai ce ne sono)?
Le pareti sono rugose, dovute alla natura arenacea della roccia. Non si vedono fratturazioni sulla bancata rocciosa.
>Perche' poi la calcarenite si e il calcare no?
Questo è un mistero. Ma la porosità maggiore delle calcareniti, che è a base carbonatica, potrebbe avere un ruolo importante. Chissà, magari i buchi si sono formati quando la duna non era ancora ben consolidata.
>La partecipazione di un qualche organismo, sull'esempio che ha fatto Roy, mi pare difficile, dovrebbe essere un organismo che vive lungo la linea di costa e che predilige le calcareniti. Non la scarterei del tutto pero'.
Abbiamo invece visto dei buchi in fase primordiale che presentano nel loro interno un lieve strato terroso con qualche piantina. Fito-trapanazione? Ma poi approfondendosi verrebbe a mancare la luce.
Mauro

E più li descrivi e più sono identici ai buchi in Istria; a causa del moto ondoso l'acqua viene pompata a forza verso l'alto (in certi casi si creano degli sbuffi di più di un metro di altezza) e poi rifluisce negli stessi fori con "l'effetto lavandino" dovuto alla forza fittizia di Coriolis, cioè invorticandosi. Forse da qui deriva la forma cilindica? Io ne ho visti di qualche metro di profondità (ma ciò dipende dalla potenza delle banconate interessate), anche ormai "fossili" perchè alti rispetto al livello di marea e rientrati rispetto la linea di costa.
Marco
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