TRIESTE FORUM
login.php profile.php?mode=register faq.php memberlist.php search.php http://trieste.forumer.it

Indice del forum » Storia de trieste » Trattative per la neutralità (I GM) Vai a pagina Precedente  1, 2
Nuovo Topic  Rispondi Precedente :: Successivo 
MessaggioInviato: Gio Apr 06, 2006 11:36 pm Rispondi citando
Larry
Registrato: 13/10/05 22:43
Messaggi: 377
Località: Inghilterra




Surprised Vic, quel tuo racconto la sora se assai, ma assai interessante. Corri e continuare. Essendo inglese, queste son cose che noi non savemo, beh, se non ademo in universita per studiare la storia balcanica. Io savevo, si, un po, perche mi son stado in Trieste e mi ero sposa con una mula di San Sabba e per tre anni vivevo come un triestin fasendo militar soltanto di zorno in caserma. E go impara un sacco di cose di Trieste ciaccolando con la famiglia e gli amici della famiglia, e parenti, ecc. Cussi, ti prego, dai, continua subito coi racconti.
Pero, un zorno, scrivero mi qualcosa in merito dei bombardamenti aereo del ultimo guerra sulla Gran Britannia. Da farti perder i cavei!!!!
Larry.

_________________
Larry the Lamb
Profilo Trova tutti i messaggi di Larry Messaggio privato
MessaggioInviato: Ven Apr 07, 2006 3:57 pm Rispondi citando
vic
Registrato: 30/01/06 12:29
Messaggi: 482
Località: Padriciano TS




Caro Larry, mi go studià inglese a Coventry.

E come che ti te sa ben, no ghe xe posto "miglior" per veder i efeti dei bombardamenti tedeschi sulla Gran Bretagna nela II WW.

Cusì so sai ben cosa che te volerà dir. Xe stada una roba suserio terificante. Che speremo no se ripeti mai più!


Ultima modifica di vic il Lun Apr 10, 2006 6:44 pm, modificato 1 volta in totale

_________________
LSMT
to boldly go where no man has gone before (compleanno: 18 gennaio)
Profilo Trova tutti i messaggi di vic Messaggio privato Invia email
MessaggioInviato: Ven Apr 07, 2006 10:04 pm Rispondi citando
york
Registrato: 18/12/05 18:14
Messaggi: 1423
Località: Victoria, BC, Canada




Davero fortuna xe un a non eser sta mai bombarda ma se per caso gave leto una vecia mia descrizion del bombardamento a Opcina la desolazion e morti intorno la casa e dover a tastoni rampigarse su macerie per quasi 3/4 de kilometro mi e mama con papa in testa in una polvere sofocante cercar un poco de aria fresca ... La iera la mia Coventry,Drezden,Berlino, Londra e cosi via... Nesun, specialmente un fiol de 7 ani no dovesi eser esposto a una paura del genere, colpi o fracasi inaspetadi fa reagir piu o meno tuti ma scometo mi reagiso per via del bombardamento un poco de piu dei altri... Semo poco OT ma xe bona terapia...

Salve

York

_________________
".......And whether or not it is clear to you, no doubt the Universe is unfolding as it should."
Profilo Trova tutti i messaggi di york Messaggio privato
MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2006 8:15 am Rispondi citando
Luther Blisset
Registrato: 30/12/05 19:13
Messaggi: 470




Scusè se torno all'argomento originale che solo adesso gò rivado a leger ben: 'ssai bel lavor Vic, una bella "summa" de quel che xè nato in quel periodo tanto importante per noi.

Volevo solo agiunger una picia robeta: Uno dei motivi portadi avanti dall'Italia per non intervignir subito a fianco dela Triplice Alleanza consisteva nel fato che l'Austria no jera un paese "aggredido" ma sostanzialmente "aggressor", perciò, visto che el principio degli accordi prevedeva l'intervento solo in caso de aggression.....
Wink
La natura dell'intervento austriaco, derivante dall'attentato in Serbia, no vien ciolta in considerazion.

Saluti

_________________
"Non c'è critica più feroce della minuziosa descrizione dei fatti" (Von Moltke)
Profilo Trova tutti i messaggi di Luther Blisset Messaggio privato
MessaggioInviato: Lun Apr 10, 2006 7:20 pm Rispondi citando
york
Registrato: 18/12/05 18:14
Messaggi: 1423
Località: Victoria, BC, Canada




Ogi di con tante regioni indipendenti e statini che fa quasi a rider, losteso xe bel vederli a realizar una nazionalita e indipendenza, a volte ancora no tanto facile ma losteso vien acetado come dirito da altre nazioni... Co se legi le tratative a esempio tra l'Austria/ Italia e quela volta la norma de altre potenze,[ ti te me da questo, mi te dago quel altro, questo qua podemo spartirse e cosi via ]... Nanca pel cul cosa pensava a volte milioni de eseri umani, che sfaciatagine,la viniva ciamada dirito nobile con cese in ogni canton che finiva a becarse quel poco che ghe restava in tasca a quei felici suditi...Ogi davero xe milioni de gente libera ma egualmente i vien liberamente sfrutadi con novi metodi ,forse piu civili ma go pauro xe idem con patate... No xe limite ala sfaciatagine dei ''nobili'' moderni, che quando interogadi dei suoi malfati,tenta de spiegar, che dopo tuto i te faseva un favor... Smile Smile Smile

Salve

York

_________________
".......And whether or not it is clear to you, no doubt the Universe is unfolding as it should."
Profilo Trova tutti i messaggi di york Messaggio privato
MessaggioInviato: Mar Apr 11, 2006 10:43 pm Rispondi citando
vic
Registrato: 30/01/06 12:29
Messaggi: 482
Località: Padriciano TS




parte 3 - le premesse al Patto di Londra

Il 4 marzo 1915 l'Italia presentò agli alleati un memorandum, nel quale venivano tracciate le condizioni per l'intervento italiano. Vari articoli di esso riguardavano le questioni territoriali che gli alleati tennero in grandissimo conto al momento della stesura definitiva del Patto di Londra (Trentino, Tirolo cisalpino al Brennero, Trieste, la contea di gorizia e Gradisca, l'Istria al Quarnero, Volosca, Cherso e Lussino, Plavnik, Unic, le Canidole, Sansego, le Oriole, Palazzuoli, S. Pietro dei Nembi, Asinello, Gruica e le isole vicine; la Dalmazia). I russi erano perplessi, temendo che le richieste italiane, se accontentate, avrebbero portato presto a un conflitto con serbi e croati. Gli altri alleati, temendo che l'Italia scegliesse di restare con l'Austria, fecero orti pressioni sui russi, ottenendo alla fine il loro consenso. Il ministro degli esteri britannico Grey chiese però all'Italia di ridurre le pretese sulla Dalmazia, cosa che allungò i tempi. C'era il timore che la Russia giungesse a una pace separata con l'Austria e che i tedeschi intervenissero appoggiando le richieste serbe:l'Italia allora rinunciò a Spalato, ma ai russi non bastava. Le trattative proseguirono febbrilmente. Il 29 marzo l'Italia fece pervenire a Grey un nuovo memorandum, con caratteristiche di definitività. Questo ricalcava quello che poi sarebbe stato l'art. V del Patto di Londra, a eccezione della penisola di Sabbioncello, chiesta ma non concessa. A questo punto gli alleati spinsero su Sazonoff, ministro russo, per fargli ridurre le pretese panslaviste. L'Italia giustificava le sue richieste con la contropartita necessaria per il suo intervento: voleva il controllo assoluto dell'Adriatico, non potendo tollerare che di fronte alle sue coste si instaurasse un'altra potenza che avrebbe potuto usare le isole come basi e teste di ponte protese verso l'Italia. Le trattative rallentarono quasi fino a fermarsi. Intervennero i francesi che offrirono ai russi la contrastata penisola di Sabbioncello, che sarebbe andata alla Serbia. Tutto rimase sospeso a un filo, fino al 21 aprile, quando i russi finalmente cedettero. Ma nel Patto gli alleati pretesero di sostituire le parole "Nel trattato di pace l'Italia otterrà..." con "le Potenze riconoscono all'Italia il diritto di ottenere...", sembra nulla, ma invece evidenzia la scarsa volontà degli alleati di mantenere gli impegni con l'Italia.

3.- continua

_________________
LSMT
to boldly go where no man has gone before (compleanno: 18 gennaio)
Profilo Trova tutti i messaggi di vic Messaggio privato Invia email
MessaggioInviato: Gio Apr 13, 2006 11:58 pm Rispondi citando
vic
Registrato: 30/01/06 12:29
Messaggi: 482
Località: Padriciano TS




4.- Il Patto di Londra

Era composto di tre parti. Il memorandum italiano del 4 marzo, la dichiarazione d'impegno dei firmatari a non concludere paci separate e l'impegno a mantenere segreto tale punto. Appare ovvio che il Patto fosse vincolante per i firmatari in quanto i quattro rappresentanti degli stati erano dotati di tutte le credenziali necessarie. Anche i russi, nonostante poi nel '17 ci fosse stata la rivoluzione, vi rimasero vincolati. Il disconoscerlo costituì dunque una grave violazione del diritto internazionale. E' però altrettanto ovvio che né la Serbia, né tantomeno gli Stati Uniti ai quali esso non venne mai notificato ufficialmente (anche se il presidente statunitense Wilson ne era perfettamente al corernte fin dal 1917) avevano alcun obbligo nei confronti dei suoi firmatari.

Esso constava di 16 articoli, sei sulle questioni territoriali, ma il quinto evidenziava l'influenza avuta dai russi nella tutela degli slavi adriatici e riduceva considerevolmente le possibilità di annessioni future italiane.

La frontiera sarebbe stata tracciata (ometto la parte alpina, ndr) dal monte Tarvis (che non esiste, ma il testo del Patto è infarcito di errori geografici) Predil, il Mangart, il Tricorno, Piedicolle, Podlanischam, Idria. Poi a sud-est verso il Nevoso e poi verso la costa comprendendo Castua, Mattuglia e Volosca. L'Italia otteneva poi la sovranità su Valona e Sasseno mentre lasciava a Francia, Gran Bretagna e Russia la possibiltà di creare un piccolo staterello automomo e neutralizzato nel centro dell'Albania, per poi lasciare che gli alleati cedessero nord e sud dell'Albania a Grecia, Montenegro e Serbia. L'art. 16 garantiva la segretezza delPatto e il pieno assenso alleato al memorandum italiano. Ma l'art. 5 invece stabiliva che, mentre nel memorandum l'Italia chiedeva tutta la Dalmazia, a essa sarebbe andata solo una minima parte, destinando tutto il resto alla costituzione di un altro stato neutralizzato. Spiccava inoltre l'asseganzione agli slavi del porto di Fiume. In definitiva, con il Patto, l'Italia si sarebbe annessa 6.326 Kmq di Dalmazia su 12.385, 287.000 abitanti su 645.000 (il 44%) e uno sviluppo costiero, isole escluse, di 117 miglia su 647, ossia circa un sesto.

Giova anche ricordare come fino a quel punto la dissoluzione dell'Austria -Ungheria fosse poco più di un'ipotesi e non si pensasse ancora alla costituzione di uno stato jugoslavo, se non da parte degli slavi e dei russi. Ciò si evince già dal "Manifesto Jugoslavo di Nich" del 6 maggio 1915, nel quale veniva evidenziato il diritto degli slavi all'unità nazionale serbo-croato-slovena, nonché all'acquisizione di ogni parte del litorale in cui risiedessero dei serbi, croati o sloveni!
Seguirono varie polemiche, ma la risposta più eclatante è del 12 maggio: il "Manifeste du Comité Yougoslave de Londres", dove si indicano nel dettaglio le terre occupate dalle popolazioni jugoslave e che avrebbero dovuto venir riunite nel nuovo stato degli slavi del sud: regni di Serbia e di Montenegro, regno trino di Croazia, Slavonia e Dalmazia, con Fiume e il suo retroterra, le provincie della Bosniia, Erzegovina e Carniola, una parte considerevole delle provincie dell'Istria, di Trieste, di Gorizia-Gradisca, della Carinzia e della Stiria e,infine, la zona jugoslave dell'Ungheria propriamente detta. Richieste del tutto inconciliabili con quelle italiane.
Tale maniesto venne riportato il 15 maggio nella Memoria che il comitato jugoslavo presentò a Londra a Francia, Gran Bretagna e Russia, sottolineando con forza il diritto jugoslavo a ottenere Trieste (!!!), unico porto per la Slovenia, giustificando tale richiesta che solo tale sbocco al mare e il possesso di Carinzia e Stiria meridionale avrebbero consentito al nuovo stato jugoslavo di proteggersi dall'espansionismo pan-germanico.Inoltre gli slavi attaccavano ogni concessione alleata all'Italia sulla costa adriatica, pur auspicando l'intervento italiano nel conflitto, "dimostrando" la preponderanza degli slavi sugli italiani pressoché dappertutto, tranne Monfalcone e Gradisca. Infine ribadivano con forza l'appartenenza agli slavi di Fiume, Sebenico e Spalato. Dopo l'intervento italiano le polemiche continuarono sterilmente, ma all'entrata in guerra della Bulgaria i Seri accentuarono le pressioni con il risultato che per la prima volta (agosto 1915) gli alleati cominiciarono a prendere in considerazione la costituzione di uno stato serbo-croato.

(4.- continua)

_________________
LSMT
to boldly go where no man has gone before (compleanno: 18 gennaio)
Profilo Trova tutti i messaggi di vic Messaggio privato Invia email
Trattative per la neutralità (I GM)
Indice del forum » Storia de trieste
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora  
Pagina 2 di 2  
Vai a pagina Precedente  1, 2
  
  
 Nuovo Topic  Rispondi  
Forumer.it © 2015