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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 6:47 am Rispondi citando
giacomin
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da "Il Piccolo"

ITINERARI. OPERATORI TURISTICI ITALO-SLOVENI

In vaporiera sui binari della ferrovia Transalpina
Un viaggio nella storia da Gorizia al lago di Bled passando per la Valle del Baccia



di CRISTINA FAVENTO


Sentire il fischio di una locomotiva a vapore è una piccola emozione. Tanto più stando comodamente seduti nelle invecchiate carrozze al suo traino, ad osservare il paesaggio che scorre insolitamente lento. Ci si sente più partecipi del viaggio mentre il treno sbuffa in salita per lo sforzo o mentre si intrufola sonoro in una galleria. Occasioni, queste, che certo non mancano lungo l’ardito percorso della “vecchia signora”, ovvero la ferrovia Transalpina, conosciuta anche come Wocheinerbahn dagli austriaci e Bohinjska Proga dagli sloveni. Percorrerla a bordo di un treno a vapore è un’esperienza davvero particolare. Sia per la bellezza degli scenari che si possono ammirare lungo il tragitto, sia perché solo così si può apprezzare appieno lo sforzo ingegneristico che, a inizio Novecento, richiese la costruzione di questa strada ferrata - una vera a propria sfida a quell’epoca - strappata alle Alpi a inizio Novecento e cadenzata da viadotti, ponti e gallerie. Come il traforo alpino di Piedicolle, che attraversa le Alpi Giulie per oltre sei chilometri, o come lo splendido ponte di Salcano, a tutt’oggi il più grande al mondo realizzato con un’arcata in pietra.
Ma ciò che dà all’esperienza un sapore ancor più unico è la vivida sensazione di compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Non solo perché locomotiva e vagoni sono stati costruiti in Germania nel corso della seconda guerra mondiale e non capita tutti i giorni di viaggiarci a bordo. E non solo perché si rimane affascinati dall’osservare una scintillante forza motrice alimentata grazie ad acqua e carbone.
Imbarcandosi in quest’avventura si ha l’impressione di ripercorrere la storia riscoprendo “da vicino” un’unità territoriale che solo recentemente, dopo l’entrata della Slovenia nella comunità europea, si sta progressivamente rivalorizzando. Quello della ferrovia Transalpina diventa quasi un percorso simbolico, che scivola lungo i binari del passato, alla ricerca di un’identità collettiva sbiadita. Costruita a inizio secolo e inaugurata nel 1906, infatti, mentre i territori attraversati facevano parte di un’unica sovranità, la linea aveva lo scopo di completare la rete di collegamento che da Vienna e dall’Europa centrale arrivava alle regioni adriatiche dell’impero austroungarico, e in particolare al porto di Trieste. Dopo i due conflitti mondiali, la ferrovia ha perso il suo ruolo connettivo e di grande arteria commerciale, trasformandosi in una linea secondaria. L’attuale tratta italiana consiste nell’allacciamento tra Gorizia e la stazione triestina di Campo Marzio, che si inerpica fino a Villa Opicina e prosegue poi verso il valico di Monrupino e la valle del Vipacco. Il tracciato principale della Transalpina, però, corrisponde grossomodo alla linea 70 delle Ferrovie Slovene: un binario unico non elettrificato che, coprendo 129 km in due tratte, congiunge Sežana a Jesenice, utilizzato dopo la seconda guerra mondiale per lo più da treni passeggeri locali e da convogli merci. Grazie all’intraprendente iniziativa di alcuni operatori turistici italosloveni e alla collaborazione delle rispettive amministrazioni ferroviarie, negli ultimi anni si è consolidato un programma estivo di treni storici a vapore che periodicamente effettuano gite giornaliere.
Per prenotazioni potete rivolgervi direttamente all’agenzia slovena Viaggi Club (00386-3813050, www.club.si), all’Aiat di Gorizia (0481-386222) o all’Aurora Viaggi di Trieste (040-630261).
Si parte dalla stazione di Gorizia per raggiungere, facendo alcune soste, il pittoresco lago di Bled (dove la linea incrociava un tempo la ferrovia rudolfiana Tarvisio-Lubiana e la coeva linea delle Caravanche per Rosenbach). Dopo essersi lasciati alle spalle la stazione di Nova Gorica, ci si inerpica verso Tolmino e Santa Lucia D’Isonzo, su fino alla Valle del Baccia e allo spartiacque alpino di Piedicolle, per rispuntare a Bohinjska Bistrica e godersi il maestoso paesaggio alpino, con le cime del Tricorno in lontananza, che accompagna la piacevole discesa verso Bled.


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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 8:35 am Rispondi citando
roby
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giacomin ha scritto:

di CRISTINA FAVENTO
(...omissis...)
L’attuale tratta italiana consiste nell’allacciamento tra Gorizia e la stazione triestina di Campo Marzio, che si inerpica fino a Villa Opicina e prosegue poi verso il valico di Monrupino e la valle del Vipacco.

Questa gentile signora Favento la sta viaggiando nella macchina del tempo: el tratto tra Gorizia e Monrupino xe sloveno e quando el iera italian, tra le due Guerre, el confin se trovava nel lungo tunnel de valico de Piedicolle (Podbrdo)!

Tornando al viaggio in treno, a prescinder dai prezzi "non in linea con l'attuale crisi", da quando che la locomotiva a vapor non raggiungi più Campo Marzio (e adesso gnanche Opicina), secondo el mio modesto punto de vista, non xe più la stessa roba....
Poca storia e tanto business e infatti i biglietti adesso te li fa in agenzia viaggi e non più presso presso el "glorioso e decrepito" museo de Campo Marzio...
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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 10:05 am Rispondi citando
andrea
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Il viaggio viene fatto al 80% con una loco Diesel, a causa del pericolo di incendi (così dicono gli sloveni). Quindi a questo punto forse conviene andare da Sesana a Jesenice con l'automotrice di linea, spendendo 1/10... Sad .

P.S. Dicono che il 30% del costo del viggio è dovuto alle folli tariffe di RFI per il breve tratto Gorizia-Nova Goriza .
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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 11:00 am Rispondi citando
roby
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andrea ha scritto:
P.S. Dicono che il 30% del costo del viggio è dovuto alle folli tariffe di RFI per il breve tratto Gorizia-Nova Goriza

Scusa Andrea, ma son in confusion!
Questo treno doveria quindi partir dalla stazion de Gorizia F.S. e per far quel paio de km. de binario sgangherado fina a Nova Gorica i domanda el 30% del costo complessivo del biglietto?
Assurdo! Impossibile! Che i fazzi a questo punto partir el treno da Nova Gorica!!
Ma credo che go capido mal mi...
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MessaggioInviato: Sab Giu 20, 2009 10:56 am Rispondi citando
Luther Blisset
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No, Roby...probabilmente xè cussì, visto che la nova circolare RFI gà alza dramaticamente le tarife dei treni storici....al punto che per un treno a vapor da TS, se va ben, speteremo dopo l'estate...

inoltre per la 33 no me stupiria la volontà dei 'taliani de far pagar qualche assicurazion strana...

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MessaggioInviato: Sab Giu 20, 2009 10:50 pm Rispondi citando
roby
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Luther Blisset ha scritto:
No, Roby...probabilmente xè cussì, visto che la nova circolare RFI gà alza dramaticamente le tarife dei treni storici....al punto che per un treno a vapor da TS, se va ben, speteremo dopo l'estate... inoltre per la 33 no me stupiria la volontà dei 'taliani de far pagar qualche assicurazion strana...

Che tristezza...
Go paura che per farghe veder a mio fio un treno a vapor che "passa dalle parti de Trieste" doverò spetar che el sia maggiorenne.
Se el fossi nato 20 anni prima el saria stado za stufo...
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MessaggioInviato: Dom Giu 21, 2009 9:19 am Rispondi citando
sbriso
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Luther Blisset ha scritto:
No, Roby...probabilmente xè cussì, visto che la nova circolare RFI gà alza dramaticamente le tarife dei treni storici....al punto che per un treno a vapor da TS, se va ben, speteremo dopo l'estate...

inoltre per la 33 no me stupiria la volontà dei 'taliani de far pagar qualche assicurazion strana...


in altri forum se parla de 300 € / km, una spiegazion de più perchè el Blauer Blitz xe 'ndà a Capodistria e i turisti po' i li ga menai a Trieste in autobus ...
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MessaggioInviato: Dom Giu 21, 2009 8:31 pm Rispondi citando
Luther Blisset
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No, là la ragion jera un'altra..el Blauerblitz no xè un treno attrezzà per i sistemi de sicurezza 'taliani, e nissun se ga.."c'iolto la responsabilità" de farlo transitar per TS......


..cmq triste... Confused

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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 8:53 am Rispondi citando
andrea
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Certo che i nostri sistemi di sicurezza sono talmente speciali che le altre amministrazioni tengono sempre più alla larga i loro treni dai nostri binari. Se in più aggiungiamo le assurde tariffe dei pedaggi RFI anche per gli storici, per i quali la scelta di applicare i normali prezzi di mercato è assolutamente demenziale, in breve otterremo il perfetto isolamento dell'Italia dall'estero.
Però è importantissimo fare al più presto la nuova linea AV Trieste-Divaccia per scaricare dall'enorme traffico le lentissime linee attuali... Very Happy
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 9:40 am Rispondi citando
roby
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andrea ha scritto:
in breve otterremo il perfetto isolamento dell'Italia dall'estero.

Per esser assolutamente sicuro, speto che i modifichi el scartamento...
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Ferrovia Transalpina
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