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MessaggioInviato: Lun Ago 06, 2007 11:10 pm Rispondi citando
servolo
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..................vai Larry..............e grazie
Servolo

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se no guanta cambia
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MessaggioInviato: Mar Ago 07, 2007 12:00 am Rispondi citando
aurio
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Larry, te son grande: legerte xe veramente un piazer Very Happy

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AURIO
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MessaggioInviato: Mar Ago 07, 2007 1:08 am Rispondi citando
york
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E si, me faso vivo anca mi... Bravo Larry ''what a memory !!''

York Very Happy

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".......And whether or not it is clear to you, no doubt the Universe is unfolding as it should."
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MessaggioInviato: Mar Ago 07, 2007 11:14 am Rispondi citando
margherita
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Messaggi: 3072
Località: Trieste




Bravissimo Larry, te me sta regalando un meraviglioso romanzo a puntate
che gà una poesia dolcissima .
GRAZIE . Smile

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MessaggioInviato: Mar Ago 07, 2007 11:29 am Rispondi citando
Durano e Lodina
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Xè sempre un gran piazer leggerte, speto la prossima puntata con trepidazion...
bye
Smile Smile Smile
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MessaggioInviato: Sab Ago 11, 2007 11:22 pm Rispondi citando
Larry
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Smile ottavo puntato segue:
Un soldato inglese a Trieste – puntato 8.

Buon Natale, Larry. 1949. Ti son za sei anni nel esercito e ancora ti spetti tornare casa per celebrare Natale. Ti ga speranza!. Che vedemo. 1943 ti son arruolato nel esercito e l’Ufficio di Guerra ha deciso che ti devi andare a Glasgow nella Scozia per iniziare il tuo addestramento. Cussi, hai fatto Natale nella citta nativa del tuo padre. 1944, ti si trovi nel Belgio, nella citta Leuven (Louvain come scrivono gli inglesi) col tuo reggimento che fa parte della linea di difesa contro un grande ultimo attacco dai Tedeschi negli Ardenne, che stavano tentando di arrivare ad Anversa e rompere le linee di fornitura degli alleati. Pero, come Natale, non e tanto male. Ti son in una scuola in una piazza che si ciama St Jaacobs Platz e vis-à-vis ce un buon bar con dentro una vera bellissima ragazza che si ciama Titine Robert, figlia del padrone del bar, e lei piace molto ballare cussi ti ga buona e bella compagnia. E come di tradizione ti son stata servita una buona tazza di the` al rhum in letto dagli ufficiali e sergenti. Tutto il giorno libero con un magnifico pranzo anche quel servita dagli ufficiali e sergente. Interrotto due giorni dopo quando il reggimento ha dovuto salire nelle machine e andare giu negli Ardenne alla linea del fronte per liberare la strada verso Bastogne. Cussi, Buon Fine, e Bon Anno 1945 nel villaggio Hotten negli Ardenne.
1945.Altra Natale lontan da casa tua. Soltanto che questa volta ti son in Italia e la citta di Genova, per esattezza, nella caserma Sturla. Non lontano dalla casa dove abitava Cristofero Colombo, prima che egli andassi in Espagna e poi nelle Americhe. Pero, come al solito e tradizione vuole, una grande tazza di the` al rhum servito in letto dagli ufficiali e sergente, giornata libera, ,grande pranzo, e fuori alla citta di Genova.
1946 Ti Son in Opicina, nella periferia della citta di Trieste. Il mio primo reggimento e stato messo in sospensione e io sono stato traserito ad un altro reggimento. Fa un freddo boia. E son una motociclista che deve portare le lettere e ordini del giorno ai posti di blocco sulla Linea Morgan, che delinea la frontiera della Zona A di Trieste alla Zona B dai Jugoslavi. Verso la fine di Gennaio sono di novo trasferito al reggimento della Royal Signals giu a Castello Miramare..

1947, Natale. Mi trovo in Palestina. Nel Campo Julis, in mezzo alla strada tra Gaza e Gerusalemme. The` al rhum servito in letto sotto una tenda.
1948. Natale. Eccomi qua di novo. Sono di ritorno in Trieste. Ma questa volta sono nella caserma in Via Donadoni, con BETFOR Signals. Passato bene Natale e Capo d’Anno e aspetto quel che mi arriverebbe nel 1949.
In Febbraio sono stato chiamato dentro del ufficio del Colonello che mi disse che devo ritornare subito in Inghilterra dove il mio fratello, anch’egli membro del Royal Signals, si trova gravemente amallatto nel ospedale. Mi da i documenti e una lascia passare per almeno 21 giorni. Il bus per Tarvisio e Villacco parte il giorno dopo cussi vaddo giu in citta al Club NAAFI, nella Via Coroneo per un ultima serata di ballo in compagnia delle mule di Trieste. C’e` un Gift Shop nel Club e cussi acquisto un bel orologio da polso come regalo per il mio fratello. Arrivato ad Harwich due giorni dopo la mia partenza da Trieste sono bloccato dagli ufficiali del Customs and Excise alla dogana del porto di Harwich. L’orologio lo avevo messo nella mia valigia sopra tutto. Mi chiesero di aprire la valigia. Obbedisco, e loro vedono l’orologio. Mi dicono che e vietato importare orologi in Inghilterra e loro lo confiscano. Poi mi portano dentro in una camera, mi fanno spogliare, mi rompono la valigia, esaminano ogni piccolo pezzo di vestiti li dentro, anche i vestiti che indossavo, poi mi dicono di rivestirmi, e mi lasciano partire. Io non sapevo che era vietato importare orologi in Inghilterra, specialmente uno che avevo acquistato in un club Militare, ma dopo go impara da altri militari che la dogana di Harwich, confiscavano orologi da tutti i militari che entravano in Inghilterra. Si vede che, essendo stato una Guerra, orologi ci mancavano in GB, e credevamo che questi ufficiali della Customs and Excise, aveva un buon affare che conduceva, confiscando orologi per poi rivenderli in citta per intascare una buona dose di soldi a loro. Pero, gli ufficiali del esercito non venivano mai fermata dalla dogana, ma loro, specialmente loro dalla Germania, importavano non solo orologi ma opera d’arte, gioelli rubati dagli ufficiali tedeschi prigionieri di guerra, e oggetti preziosi dai musei tedeschi. C’era una legge per i poveri soldai e un’altra per gli ufficiali. La dogana sapeva che i poveri soldati non avrebbero mai osati brontolari al trattamento a cui furono soggetti ma salutavano gli ufficiali come superiori.
Il mio fratello lo trovo in una condizione assai grave. I medici lo davano 48 ore da vivere perche soffriva dal tetano. Era in un letto, dove il didrio della testa toccava il cuscino e i suoi calcagni dall’altra parte del letto. Il resto del suo corpo formava un arco duro sopra il letto e cosi rimase per almeno tre giorni mentre i medici lo inietava con droghe anti-tetano e morfina nelle tentative di curarlo. Poi, dopo il terzo giorno, lo sento fare un grande sospiro e il suo corpo si rilascia e cade per il letto come normale. Pensai per un attimo che era oramai morto ma poi, egli ricomincia respirare e il miracolo che noi tutti, i suoi fratelli e sorella e madre attorno il letto, avevano pregato accade davanti i nostri occhi. Quanti lacrime. Quanta gioia. I medici anche loro dicevano che era un miracolo. (Oggi ha quasi 80 anni, ha avuto tre o quattro infarti ma e ancora vivo, sano e salvo, grazio Iddio).
1949, Ancora in Trieste. Ancora un Natale lontano da casa e famiglia mia.
1950, Idem. Ma, 1950 e` stato l’anno che cambio` completamente la mia vita. Dal 1946 mi consideravo fidanzato da una bellissima donna dalla citta di Pola. Lei mi e stata fedele in tutto quel tempo ma ha dovuta lasciare la citta di Pola quando l’Istria fu ceduta ai Jugoslavi, diventando profuga in alloggi nelle ex-militari caserme a Ronchi dei Leggionare, in condizioni assai poveri. Io, al mio ritorno a Trieste, andavo trovarla ogni volta che era possible. Volevamo sposarsi ma i suoi documenti furono stati persi quando ha dovuta lasciare Pola. Avevamo fatto del tutto che potevamo per ritrovare questi documenti, cosi preziosi alla burocrazia della chiesa Cattolica e lo Stato Italiano, senza alcun risultato. Ancora piu frustante fu che Lei non mi permetteva nessuna intimita sessuale dicendo che la voleva essere vergine il giorno del suo sposalizio. Questa situazione l’accettai sebbene mi lasciava un po perplesso. Qindi, una sera nel Marzo, ritornando in caserma da un ballo a S.Giovanni, caserma del reggimento del Royal Engineers (Il Gennio Reale), ero in un tram che avevo preso per andare in Centro Citta, quando una bella signorina mi indicava che la mia camicia fu rotto sotto il braccio. Era una nuova camicia civile ed era solo poco tempo che i militari inglesi avevano avuto il permesso di vestirsi in borghese. Allora rispose che se lei voleva venire fuori con me la prossima sera, avrei portato la camicia in modo che lei poteva ripararla. Alla mia sorpresa, Lei accettai la mia proposta e ci siamo incontrati l’indomani vicino alla mia caserma. Non posso dire che e stato un colpo di lampo ma subito mi innamoro di questa nuova donna e una sera lei mi confesso che l’era incinta. Non so come ma ho dovuto trovare un modo nel quale potevo rompere le relazioni con la mia fidanzata ma alla fine l’avevo fatto, tra tanti lacrime e lamenti, e cosi ho potuto fare i piani per sposare questa nuova amore che sarebbe diventata madre di una mia prole.
Natale 1950. Finalmente ottenne il permesso di andare a casa per Natale e per preparare la mia madre al fatto che stava per diventare nonna e per dirla che appena possible dopo il mio ritorno in Trieste avrei sposato questa donna. Torno in Trieste dopo le mie vacanze Andai alla casa della mia future moglie per essere salutato con la notizia che ero za padre di una figlia, nata a sette mesi il 10 di Gennaio 1951.
Fine del ottavo puntato.
Larry Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

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Larry the Lamb
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MessaggioInviato: Dom Ago 12, 2007 9:51 am Rispondi citando
margherita
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Te vedi Larry, se no te gavevi rotta la camisa sotto el brazo, chissà come che andava a finir.!
Ma quella camisa te la gà messa in cornice ? Smile
Aspetto la prossima puntata ......! Very Happy Very Happy Very Happy

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MessaggioInviato: Dom Ago 12, 2007 5:39 pm Rispondi citando
aurio
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Ecco dimostrà che el culto dela verginità se trasforma spesso in una fregadura per la femina tropo virtuosa! Meno mal che ogi le mule xe meno tacade a certi tabù , o meio le ga più modi per agirar l'ostacolo senza sostignir e impor trope rinunce.....
Larry,anche nela mitica Bastogne te me son andà a finir!
Comunque anche sta storia del buso nela camisa ga un insegnamento: de solito se disi che xe pezo el tacon che el buso, ma stavolta prima xe rivà el buso, e dopo...ehm...el tacon!!! Mad Very Happy Smile

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AURIO
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MessaggioInviato: Dom Ago 12, 2007 7:33 pm Rispondi citando
Durano e Lodina
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Devo dir che in vita tua no te se ga annoià per niente,
grande,
speto la prossima puntata,
bye
Very Happy Very Happy Very Happy
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MessaggioInviato: Dom Ago 12, 2007 11:55 pm Rispondi citando
Larry
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:-)Quella camisa xe ancora qua con me in un sacco di plastica. E ANCORA NON E STATA RIPARATA SOTTO IL BRASO!!
Si, anche la strada per Bastogne go visita. Pero, una volta aperta la strada, ci siamo stati fermati dai Generali per lasciare passare gli Americani per liberare la citta! Ho avuto un bon 'souvenir' del posto. Dopo tre giorni intrappolati nella foresta, in una piccola trincea, sotto circa 8 metri di neve e senza magnar o bere, aparte dal neve per bere e piccoli ramoscelli daqli alberi per magnar, mi son rimasto, assieme ad alcuni miei compatrioti, con congelamento dai piedi e 'trench-foot'. E el xe, lungo quella strada un gran pezzo di granito con una dedica "ai 27 uomini del reggimento del Royal Welsh Fusiliers caduti nella battaglia per liberare la strada per Bastogne". Questo era il reggimento sul nostro fianco destro. E dopo che ci siamo stati raggiunti da altri dal mio reggimento, che han dovuto scavare via la neve per fare un passaggio, abbiamo dovuto marciare indietro 5 km ad una piccola citta. Li. ho tolto gli stivali e ho messo i piedi dentro acqua caldo. Che dolore. I miei piedi si sono gonfiati e non potevo piu camminare ne mettere su i stivali,e allora mi han portato in un ospedale militare Americana a Namur!! E che differenza tra un ospedale militare Americana e quegli Inglesi. Lussuosi, da mangiare come aristocratici, e ti trattavi come un essere umano, mentre nel ospedale militare inglese a Lille dove sono stato trasferito dopo una settimana, abbiamo dovuto stare all'attento in letto quando i medici faceva un giro del reparto. E guai se ti disturbavi la nettezza del letto come faceva le infermiere che erano anche loro tutte ufficiali. E ti spingeva un ago nel piede dicendo 'ti pol sentire questo'. Il magnar non ti racconto ma era meglio di quel che abbiamo avuto in quei tre giorni sotto la neve nella trincea!! E ancora peggio, ti dovevi stare coi piedi fuori dai lenzuoli giorno e notte. Il mio vicino da letto ha perso un ditto grande da un piede ed e stato rimpatriato per curarsi in GB. Io invece, dopo che mi son guarito, son stato trasferito ad un campo di convalescenza a St Pol sur Turnoise per imparare camminare e marciare di nuovo. Anche li, una volta per settimana teniva un ballo in campo e li mi sono incontrato con una bella fanciulla che si ciamava Paulette. Il suo cognome mi scappo al momento ma suo indirizzo era 'cent quattre-vingt-diz-neuf,Rue de Bethune, St Pol sur Turnoise, Pas de Calais, France.' Da li, dopo qualche settimana ho raggiunto il mio reggimento per la traversata dal Fiume Reno e l'entrata nella Germania. Dopo un po mi ammalo di nuovo coi piedi, ancora un po in ospedal e poi in un altro campo di convalescenza nella citta di Hasselt, nel Belgio. Ero li il giorno quando abbiamo inteso le bellissime parole -- "La Germania ha reso. La guerra nell'Europa e finita" Parole piu belle non potevo ascoltare. E quella sera, negli alberi fuori dalla mia finestra nel campo, ho sentito il canto degli usignoli, qualcosa che non avevo piu sentito dal quando ho dovuto lasciare il mio paese nativo di Bromyard all'eta di 12 anni, nel pieno campagna di Herefordshire in Inghilterra, e mi son pianto come un bambin per poi addormentarmi. Si, si, anche un fante pol piangere con la gioia dopo uscita illeso dall'orrore di una guerra.
Come posso ricordare i nomi e indirizzi delle mule che mi son incontrato durante quel periodo cosi lontano?? Sono incisi sul cervel. E per bacco, quando ti mandi cartoline di compleanni e di Pasqua o di Natale, guai, ma guai, sbagliare l'una con l'altra!!!! Cool Cool Hell hath no fury like a woman spurned!!(L'inferno non tiene nessuna furia come una donna sdegnata!)
Forse quel canzone che cantava Sinatra --"to all the girls I've known before, who've wandered in and out my door" fu scritto addiritura per me!!!**!!
C'era, nella caserma in Via Donadoni, una signora che si ciamava Anita, che lavorava nella cucina e abitava in Via Gambini, n,5, che leggeva le mani dai soldati. Un sera le ho chiesto di legger anche la mia mano. Lei ha preso la mia mano sinistra, l'ha esaminata, poi l'ha preso la mano destra per poi, spingermi didrio dicendomi, -- 'no mi, non ti leggo queste mani. Neanche per sogno non ti leggo le mani, o caro Larry. Vattene via, dai, ti prego". Chi sa perche?? Evil or Very Mad Evil or Very Mad
Ben, adesso fa qui in GB 2350. Ora che vaddo a letto. Ti tocca aspettare ancora un po per il nonno puntato, tanto che faccio una ricerca nel mio RAM di cervel. Buenas noche todos. Sogni d'oro.
Larry Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Smile Smile Smile Smile Smile Smile
P.S. Non stai dimenticare di guardare al cielo durante la notte sta settimana per vedere lo spettacolo dei miriadi dei 'Shooting Stars' - le stelle cadenti.

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Larry the Lamb
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MessaggioInviato: Lun Ago 13, 2007 12:51 am Rispondi citando
aurio
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Ah Larry, Larry!! Ma te ieri proprio incorreggibile! Anche coi pie iazai, anche fazendo rieducazion motoria (e anche mi so ben quanto dura che la xe).....via lui! a balar e a trovarse subito una babeta, sempre per la rieducazion motoria del dito, se intendi..... Mad
Larry, voleria aver mi metà dela voia de viver che te ga sostignù e che ancora te sostien: ma za noi che semo nati nel dopoguera semo diversi de quei che la guera la ga vissuda, ma me consolo pensando che anche i giovani de ogi xe diversi de noi che semo pur nati dopo la fine dela guera senza television, senza bagno in casa, senza automobile, ma con tanta forza de volontà. Volontà de no calar la testa e de soportar privazioni de cui a quel tempo no gavevimo gnanche coscienza........

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AURIO
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MessaggioInviato: Lun Ago 13, 2007 3:13 pm Rispondi citando
Durano e Lodina
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Grazie Larry,
no vedo l'ora de legger la prossima puntata...
bye
Smile Smile Smile
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MessaggioInviato: Lun Ago 13, 2007 6:37 pm Rispondi citando
margherita
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Caro Larry ma te ieri proprio un "bel galeto"..........! Very Happy Very Happy Very Happy
Sogni d'oro e alla prossima.! Very Happy

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MessaggioInviato: Lun Ago 13, 2007 10:14 pm Rispondi citando
Larry
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Smile Ma caro Aurio, se non sbaio, ti ga anche tu qualcosa da raccontar della vita tua. Famiglia non ricca ma in qualche maniera ti son arriva a diventar cantante, e da quel che go inteso, mica male nella tua carriera di cantante specialista. Ognidun ga un talento, un dono di Dio, se lo serca. Io invece, tanto anche che a mi piasi la musica nel tutto i suoi modi (quel d'oggi escluso!) non sono musicista (beh, una volta go impara suonare la trompetta nella Salvation Army Band in GB!), mi go serca di imparar scrivere e leggere le 'score' della musica, ma anche oggi lo trovo una lingua come il Cinese. No, ero meglio come 'crooner' tipo Dean Martin! e proprio nel paese di uno (ma io ero prima di egli) che divento` famoso, un certo Tom Jones. Invece, siccome che il mio padre muore che avevo 8 anni, son stato portato su dall mia madre e mi sentivo piu ad aggio nella compagnia femminile. Anzi, aparte da miei fratelli, non ho mai avuto nessun amico, neanche nel esercito, bensi ho avuto sempre amiche. Sara forse che son donato di una dose troppo alto delle 'feremoni' perche non ho mai avuto problemi nell'attraiare le donne. Comiseria, delle volte anche troppe alla volta! Quando ero a Trieste, invece d'andar fuori con gli altri soldai, andavo piuttosto a ballare. E ti dico, e` tanto piu piacevole aver una bella (magari anche una non tanto bella) donna nelle braccia che un grande biccer di birra nel mano. Ma, come soldato l'unico posto dove mi sentivo davvero solo e triste era nella Palestina dove, per quasi un anno, non vedevo neanche una donna. Uno dei sacrifici che un soldato deve sopportare. Very Happy Very Happy
Larry

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Larry the Lamb
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MessaggioInviato: Mar Ago 14, 2007 2:20 pm Rispondi citando
Durano e Lodina
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Allora Aurio te devi assolutamente verzer anche ti una sezion e dirne qualcossa della tua vita.
Spetemo...
bye
Cool Cool Cool
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