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Dove cominciano i Balcani
MessaggioInviato: Gio Mag 08, 2008 8:11 pm Rispondi citando
kaskop
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Prima de tutto un saludon a tuti dala Colombia!

Un certo signor Bernard Meares ga scrito un saggio ciamado
"Where the Balkans begin" chiaramente in in inglese. Legendolo
me ga parso interesante in quanto analiza in modo imparziale
la storia de trieste nei ultimi cento ani. La mia idea xe' de postar
una traduzion (in italian) de questo saggio in modo tale che tuti
possi legerlo e far una discusion.

Per favor, saveme dir se questa parte del Forum xe' quela giusta
per un argomento simile.

Hasta luego y saludos a todos!

Kaskop
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MessaggioInviato: Gio Mag 08, 2008 8:55 pm Rispondi citando
york
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Ben venudo Kaskope e visto che son il primo nei paragi, mi diria ti comincia a scriver, i pol sempre spostarte dopo, no centra... Tropa politica so che no ghe piasi Smile Smile

Salve

York Very Happy

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MessaggioInviato: Ven Mag 09, 2008 8:25 am Rispondi citando
dan68
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Benvegnudo anche da parte mia. hello hello
Saria assai interessante, ma secondo mi i aministratori dovessi farse vivi, perché no credo che sia posibile Razz tradur completamente un libro su questo forum senza aver un'autorizazion (diriti de autor....). Quindi ocio.... Neutral

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OGNI RIDADA GHE CAVA UN CIODO ALA CASSA DE MORTO
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MessaggioInviato: Ven Mag 09, 2008 11:47 am Rispondi citando
giacomin
Tutor
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Se el libro xè coverto dal copyriht xè vietata la publicazion con un copia/incolla, ma se vien fatto un riassunto no ghe dovessi esser problemi, ricordandose però de citar sempre la fonte.

Saria interessante Cool Very Happy ...bravo kaskop....grazie

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Tutto passa.....meno el bus che te speti
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Traduzion
MessaggioInviato: Ven Mag 09, 2008 2:47 pm Rispondi citando
kaskop
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Hola a todos,

inanzituto grazie mille per la risposta super veloce e per i sugerimenti.
Quel che faro' sara' citar la fonte e sotolinear al' inizio che se trata de un
riasunto de questo libro. In questo caso credo che evitemo ogni problema.
Mi metero' al lavoro per el fine setimana e la mia intenzion xe' de postar un toco per ogni setimana prima de partir per Trieste a inizio Giugno!!!
Nonostante le stupende spiage che gavemo in Colombia la spiageta soto el castel de Duin resta un bombon!

A presto

Kaskop
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MessaggioInviato: Gio Mag 22, 2008 2:36 pm Rispondi citando
york
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Hola Kaskop, donde te son spari?? OK te digo mi dove comincia i Balcani .... In piaza Scorcola!!! Surprised Surprised Surprised Surprised Very Happy Very Happy Very Happy


York Very Happy

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MessaggioInviato: Gio Mag 22, 2008 5:21 pm Rispondi citando
Ursus Canadiensis
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york ha scritto:
Hola Kaskop, donde te son spari?? OK te digo mi dove comincia i Balcani .... In piaza Scorcola!!! Surprised Surprised Surprised Surprised Very Happy Very Happy Very Happy


York Very Happy


Speta un atimo, York dela metà a sud dela piaza o tuta la piaza Scorcola?

Ors Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

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Vieillir est encore le seul moyen qu'on ait trouvé de vivre longtemps.
INVECIARSE XE TUTOGI LA SOLA MANIERA DE VIVER A LUNGO.
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MessaggioInviato: Gio Mag 22, 2008 6:04 pm Rispondi citando
york
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Orso ciolte la scelta, par i confini xe la per asser spostadi ogni tanto... Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy


York Very Happy

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Prima puntata
MessaggioInviato: Gio Mag 22, 2008 6:30 pm Rispondi citando
kaskop
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Hola a todos,

finalmente son riva' a finir de tradur la prima parte. Come vedere'
el autor va zo' pesante. In tuto ghe sara' circa 8 puntate. Eco la prima:

PRIMA PARTE

Bella città, Trieste!

Non e' una bugia dire che Trieste e' una citta' situata cosi'
splendidamente da giustificare completamente alcune affermazioni nei
depliant turistici pubblicati dall' Ente di Turismo e da altri
sponsorizzati dall' amministrazione della citta' e dal suo ricco
sindaco nonche' commerciante di caffe' Riccardo Illy. Posta alla
sommita' del golfo che prende il suo nome, la citta' si allarga
languidamente lungo la costa e le vallate che si schiudono alle sue
spalle e scendono dall' entroterra montagnoso ricoperto di pinete.
Anche se le spiagge del territorio di Trieste non hanno fama
internazionale, non c´é di che rammaricarsi in questa epoca
contrassegnata da tanto inquinamento.

Trieste e' certamente carina, almeno per quanto riguarda quella
parte del suo centro che si affaccia sul mare. Il centro di impronta
austroungarica fu costruito nel XIX secolo ed e' caratterizzato da
floride facciate neoclassiche che sembrano fissare con sguardo
attonito la zona del porto. Appaiono come templi in un paesaggio
mitico o come un quadro di Claude Lorraine. Questi edifici sono
spesso costruiti con bianca roccia calcare estratta dalle
sovrastanti colline.


Trieste potrebbe avere un centro carino se non fosse per il suo
cuore di roccia caratterizzato da una archittetura trionfalistica
come ad esempio lo smisurato Faro della Vittoria a Gretta, situata
un paio di chilometri a sud della citta'. Per non parlare poi delle
aree residenziali senza volto circondanti Trieste e dei suoi gretti
sobborghi industriali costruiti durante il periodo austroungarico.
Inoltre, le poche costruzioni Art Nouveau risalenti all'inizio del
secolo scorso sono pallide imitazioni dei loro modelli viennesi
stile Sezession. Trieste nonostante il nuovo millenio possiede
ancora molte fabbriche dismesse e caratterizzate da murature a
mattoncini rossi come se ne trovano nelle citta' industriali
dell'ex-impero austroungarico e che in un certo qual modo fanno
venire in mente l'idea di una prigione e sembrano ispirare certe
scene del film Metropolis di Fritz Lang. Infine, non dimentichiamo
il teatro romano scoperto attorno agli anni ´30 e massivamente
restaurato in quel periodo per sostenere la pretesa di Trieste di
essere italiana.


Come non menzionare il gigantismo della nostra era come ad esempio
la gigantesca cittadella in cemento armato che sovrasta la vallata
di Longera, le torri dell'ospedale di Cattinara e la mostruosita'
ecclesiastica che sbalordisce per la sua bruttezza nota con il nome
di Santuario di Monte Grisa che si proietta sopra il costone nord
della citta' e sembra piu' un enorme deiezione sul paesaggio che
qualcos'altro. Come non menzionare le baracche e gli accampamenti
abbandonati che circodano la citta' e che aspettano ancora di essere
convertiti ad uso pubblico: sentinelle morte che aspettano dal 1945
una guerra che non venne mai contro la Yugoslavia e in particolare
contro i suoi vicini, gli Sloveni e i Croati.


La prosperita' di Trieste, fatta eccezione del sindaco Illy, delle
Assicurazioni Generali e della Grandi Motori (molto spesso prossima
alla bancorotta) non viene piu' alimentata dal governo italiano
tramite sovvenzioni di diverso genere. La sua economia e' stata
aiutata contro ogni principio della Comunita' Europea dal governo
italiano tramite ogni sorta di sussidii che probabilmente sarebbero
illegali se non fossero regolati da istituzioni regionali:
agevolazioni per la benzina, riduzioni di tasse per nuove ditte,
incentivi per l'edificazioni in certe aree, etc., etc. Aaah, ma i
suoi caffe´: il Caffe' degli Specchi con i suoi graziosi specchi da
cui trae il suo nome, il Caffe' San Marco con i suoi interni Art
Deco, il Tomaseo, e cosi' via. Pero' sfido chiunque che ha un
reddito sotto i 100.000 dollari all'anno a sentirsi a suo agio al
caffe' San Marco, il famoso Caffe' San Marco che cambia gestione
continuamente e chiude i battenti ogni due per tre quando gli
sponsor si rifiutano di pagare la cauzione.


"Noi siamo multiculturali" dicono i Triestini. Guardiamo ad Est e ad
Ovest, la nostra apertura fara' affluire ricchezza dall'entroterra
cui eravamo collegati al tempo dell' impero austroungarico. Non
bisogna dimenticare che Trieste raggiunse il suo apice di potenza e
prosperita' negli anni antecedenti la prima Guerra Mondiale. Inoltre
molta gente vi raccontera' che molti triestini parlano tedesco e che
ci sono forti collegamenti con l'entroterra. Abbiamo un'universita'
con forti legami accademici con l'Europa Centrale, una rinomata
Scuola Interpreti etc. Beh, indipendentemente da come stiano
veramente le cose non possiamo dimenticarci dello scrittore
multiculturale Claudio Magris, che insegno' alla facolta' di
germanistica. Io lo considererei come l' eccezione che conferma la
regola e comunque non e' triestino bensi' friulano. Chiaramente,
Trieste volta le spalle dal punto di vista linguistico e politico ai
suoi piu' prossimi vicini, i Croati e gli Sloveni, ovvero gli
"Sciavi" come si usa dire con tono razzista in dialetto triestino:
un vero e proprio gioco deliberato di parole impregnato di razzismo
per indicare gli slavi del sud in genere.


La citta' di Trieste ha una storia documentata di ostilita' per
tutto cio' che e' slavo e che risale al diciannovesimo secolo quando
si demolirono scuole slovene come successe ad esempio nel rione di
Roiano in quanto il lotto di terreno su cui si ergeva la scuola
sconfinava con il territorio della citta' di Trieste. Il Comune di
Trieste, governato da elementi italiani anche sotto l'Austria,
giustifco' l'atto di demolizione dicendo che non si doveva
incoraggiare gli Slavi ad essere presenti all'interno della citta'
di Trieste.
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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 8:02 am Rispondi citando
dan68
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Caro kaskop, piuttosto interessante. Spetite comunque qualche vespaio, perché el autor del libro, come che te gà dito el va zò pesante (anca se in molte robe el xè assai vizin ala verità, purtropo), e a Trieste, come intuta Italia del resto, la verità normalmente fa 'ssai ma 'ssai mal! Son curioso de leger le prossime puntate. Cool
Ciao

PS per Orso e york: Piazza Scorcola no esisti più. Adesso i la ga volesta ciamar piazza Casali Surprised El cambio xè avenudo qualche ano fa, ma devo dir che per mi a resta sempre piaza scorcola. Bye.

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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 3:05 pm Rispondi citando
kaskop
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Concordo con ti pienamente. A tuti quanti voio dir che no xe' mia intenzion crear un vespaio! L' idea xe' de ofrir la posibilita' a ognidun
de poder leger l'idea che sto american se ga fato de Trieste nel periodo in cui el xe visudo nela nostra cita'. Ognidun xe' libero de trar le sue conclusioni: se pol eser contro, se pol eser a favor ma l'importante xe' che ogni forma de discusion se mantegni su un livel de civilta' e rispeto.

Che in Italia no se vol sentir critiche no xe' una roba nova, la situazion xe' molto simile a quella in Colombia. Ghe xe' problemi enormi con la guerriglia ma formalmente nisun parla de questo perche' nisun vol prender atto dei problemi veri del paese. Pero' i problemi dela Colombia apartien credo a un altra parte del Forum:)

Hasta luego a todos!
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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 7:00 pm Rispondi citando
macondo
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Mi gavevo letto de Bernard Meares, che de passo nol xe american ma irlandese, le seguenti pagine che se pol trovar a:

http://miran.pecenik.com/ts/balkan/balkan.htm

Mi go l'impresion che el Meares vedi la convivenza dei sloveni e italiani a Trieste con l'otica del Nord Irlanda, dove el xe nato e dove el xe politicamente ativo, inconsiamente comparando al conflito che i ga tra catolici e protestanti. No digo che nol gabi ragion, e molte oservazioni le xe storicamente giuste, ma me temo che el se identifica un poco tropo con la minoranza slovena, dove el gaveva trovado amicizie e ospitalitá, per poder esser veramente obietivo.
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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 7:37 pm Rispondi citando
kaskop
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Hola Macondo,

grazie mille per le informazioni perche' non gavevo idea chi che fosi sto tipo e da dove el provenisi. Xe' importante che chiunque legi avanti tegni in mente i tuoi comenti!

Continuemo con la seconda puntata



Perche' tutto quest'odio?


"Perche' tutto quest'odio?" disse la slovena che stava dietro al
bancone del bar. "Ho vissuto in molte parti d'Italia ed anche in
altre zone di confine, eppure non ho mai avvertito quest'odio fuori
Trieste. Perche' tutto cio'?"

Scossi le spalle. Era un luminoso mattino di tardo autunno ed ero
entrato nel bar di un mio amico per farmi il primo caffe' della
giornata. Nel locale c'era una donna ubriaca che raccontava in
croato i suoi dispiaceri alla cameriera, la quale a sua volta
risponedva in sloveno. Fu un episodio che mi impressiono', in quanto
mi era sembrato che a Trieste non fosse gradito sentire qualcuno
parlare in pubblico lo sloveno. Cosa che ancora di piu' sorprende a
Trieste e' che non sia neppure gradito parlare dell'odio che questa
citta' talvolta trasuda sebbene la sua popolazione pretenda di
essere multiculturale.

Visitatori transfrontalieri si recano spesso a Trieste. Alcune
persone in citta' danno l'impressione di credere che oggigiorno
Trieste e' una citta' bilingue. Un' amica mia italiana con uno
spirito di osservazione molto attento e che ha vissuto a Trieste per
molti anni mi racconto' poco tempo fa' di aver creduto che la folla
di acquirenti slavi in centro citta' fosse triestina. In realta'
erano acquirenti provenienti dalla ex-Yugoslavia! Con lo stesso
errore di valutazione si potrebbe assumere che Boulogne o Calais
sono cittadine inglesi per l'enorme numero di turisti inglesi che
affollano le loro strade oppure che Venezia e' la capitale estiva
del Giappone.

E' veramente uno strano tipo di odio che non va confuso con il
tipico razzismo italiano rivolto agli immigrati non europei
provenienti dai paesi del terzo mondo ... credo che l'odio che
alleggia a Trieste sia l'equivalente locale dell' antisemitismo.


Mi ricordo un paio di anni fa' quando ancora vivevo a Trieste di
aver assistito alla seguente scena in un ristorante di gestione
slovena: una donna gridava che gli Sloveni sono una banda di ladri.
Ma la cosa' piu' interessante e' che ne' la clentela slovena
presente nel ristorante ne' gli stessi proprietari dissero qualcosa!
Alla fine non potendo resistere brontolai qualcosa sotto voce con il
risultato di mandare ancora di piu' su tutte le furie la donna che
mi prese immediatamente per uno sloveno ... cosi' buono e' il mio
accento italiano!


Nella casa dove vissi e che ancora occasionalmente rivisito, situata
in alto sulle colline di Trieste, ci sono 6 appartamenti nel verde
non molto distanti dal confine sloveno. Quattro appartamenti
appartengono a sloveni e due a non sloveni, di cui uno appartiene al
sottoscritto e l'altro a un italiano non di madrelingua slovena.
Sentii parlare sloveno nel pianerottolo soltanto quando salutavo
qualcuno in sloveno. La cosa interessante e' che gli inquilini
sloveni cominciavano a parlare la loro lingua soltanto a casa loro!

Infatti assumendo che ognuno sappia che gli aquirenti giornalieri di
lingua slava provengono dalla ex-Yugoslavia uno potrebbe passare
l'intera vita a Trieste e non rendersi mai conto che piu' del 17% della
provincia di Trieste parla un'altra lingua a casa: una lingua
segreta che va nascosta ad estranei.
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MessaggioInviato: Ven Mag 23, 2008 9:28 pm Rispondi citando
Ursus Canadiensis
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Certo che se se xe pasegeri sule linee de autobus 20, 21 e 41 e anche quele de Servola, l'idea che el sloven sia una lingua bisbiliada in segreto fra i muri confinanti la propia abitazion la me par un tantin esagerada (far-fetched, in inglese). Da studenti de dodici ani in su ale baba de mercato e ala gente de cariera, el sloven lo go sentido parlar ogni volta che me son sentado in un autobus, che saria praticamente ogni giorno, durante i mesi che go pasà a Trieste ultimamente.

Che dopo ghe siii zervei de galina che ancora i vivi nel glorioso periodo dela prima metà e bona parte dela seconda del secolo scorso e che le xenofobia i la gabi subcutanea e ghe basti un sgrafeto perchè la emergi xe anche una verità che no se pol scontar ma in general, almeno quela jera la mia precezion, i triestini del cepo etnico sloven i xe la e e no'i zerca de sconder el fato dela lora provenienza - icontinua a eser sloveni, anche bastanza fieri.

Quel che a mi personalmente me sorprendi, anzi me stordisi xe el senso de odio che go percepido verso i cinesi. Per tuto dove che i se ga instalado, xe gente che no ga mai domandado niente. I se meti a lavorar o comerciar, i sgoba anzi de giorno in giorno, 16/7 e dove che i xe in numeri bastanza alti i ga fato dei belisimi centri cinesi (China Towns) che i xe i centri de atrazion turistica de fama mondiale, San Francisco, Vancouver e tute le magiori cità canadesi, ma specialmente Vancouver, naturalmente, New York e via disendo. (Dio vardi che gavesimo un Chinatown a Trieste che el atrai un pochi de turisti!!!). Cos'che ghe ga fato i cinesi ai triestini ancora no go rivà capir. Forsi l'idea o l'etica che i ga de lavorar che rifleti mal sul caratere nostro o chisà. Certo che qua in British Columbia dove che la comunità cinese forma perfin intiere cità (Richmond, del'a'tra parte del fiume de Vancouver) e dove che i cinesi se li incontra giornalmente in qualsiasi negozio, uficio publico o privato, scola o università, medicina (la mia dentista xe cinese), fin al capo del governo dela nazion, (la precedente governator generale del Canada e anche el vicegovernator dela Columbia Britanica jera cinesi), qua de noi, come che dixevo, nesun ghe bada. Nesun fora che le teste de razo (Uh, che bravo l'Orso! niente parolaze!) ghe bada, cioè. Quele le xe e le sarà, qua come la, ma generalmente xe pidociosi sia dal punto de vista suceso nela vita che istruzion. Meno che i sa, più mona i xe. (Ustia, me xe scampada una parolaza!)

Volevo solo zontar i miei cinque soldi e coreger l'impresion che la traduzion de Kasop, de quel libro o serie de articoli che el tradusi. Legendolo me da quel senso che la se parla dei ani sesanta/setanta o al più tardi inizio otanta. Una generazion xe nata de alora. Le vecie scoreze come noi altri le xe in procinto de far vela per quel posto dove che el sol no va mai zo e no xe furia de leger el giornal; la nova generazion xe tropo pragmatica per perder tempo e energia a odiar el diferente. Almeno col cuor, che coi ani no poso, mi son con lori!

Orso

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MessaggioInviato: Sab Mag 24, 2008 7:38 am Rispondi citando
york
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Quela de 150 polizioti e altri in foiba a Bazovica la xe nova per mi e perche sto benedeto irlandese scrivi tanta verita, e tra i suoi amici sloveni sto masacro no vien nega, xe davero una roba triste... Anca un altra roba che vien sotolineada, che a Opcina la foiba verso Morupino davanti a un toco de tera mia, dove la xe sta sepelidi solo corpi de tedeschi morti nei giorni de bataglia... Conferma un altra verita che go visto mi con i miei oci... E un altra roba, come disi l'omo, vendendo la mia casa a Opcina a un mulo istrian con un bel cogniome italian xe acelerar il lavor tanto caro a sai gente... Davero un gran peca!!! Spero soltanto che il mulo istrian, ga voia de impararse il Sloven e cossi dimostrar la sua inteligenza... Dopo tuto xe una lingua bela... Very Happy

York Very Happy

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